A CHI TOCCA PAGARE?

A chi tocca pagare?

Il Decreto recita:

  1. Soggetto passivo dell’imposta sulla pubblicità, tenuto al pagamento in via principale, è colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso.
  2. È solidalmente obbligato al pagamento dell’imposta colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.”

Per capire meglio facciamo un esempio:
il nostro barista che in estate, con 40° all’ombra, lavora sotto il sole per vendere tanti buonissimi gelati e per fortuna il suo bravissimo fornitore gli ha regalato ben 4 tavolini, 12 sedie e 6 ombrelloni recanti il marchio del produttore di gelato… Secondo te, chi sarà la persona soggetta al pagamento?

In base a quanto indicato al punto 1 sopra elencato, il soggetto passivo di imposta è colui che detiene il mezzo (ossia i 4 tavolini, le 12 sedie e i 6 ombrelloni donati dal fornitore) e che lo espone, quindi, il barista… al punto 2 sopra citato, viene indicato che è obbligato in solido anche colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto di pubblicità.  Quindi se il barista non paga l’imposta allora tocca al produttore. 

Questo è un caso molto chiaro che praticamente tutti i produttori o le aziende in franchising si possono trovare ad affrontare, ovvero, se il soggetto passivo d’imposta, per qualunque motivo, dovesse non pagare le imposte dovute, o comunque richieste, il produttore, o franchisee, si potrebbe trovare a dover pagare le imposte.

Tornando all’esempio precedente, il nostro bravo barista deve stare attento perché l’azienda che gli procura il caffè, poi quella che fornisce le brioches, poi quella che provvede alle patatine e quella che gli vende i gelati, i piatti caldi precotti, ecc… lo doteranno di un bell’espositore per aiutarlo a vendere i loro prodotti e ognuno di questi espositori sarà un mezzo pubblicitario soggetto ad imposta.

Dall’altra parte, anche tutti questi fornitori che avranno molti clienti a cui fornire materiale pubblicitario utile all’esercizio dell’attività, dovranno verificare che gli oneri di imposta sulla pubblicità siano stati pagati perché, essendo loro responsabili in solido, potrebbero essere chiamati al pagamento degli stessi.

Come il barista, vi sono il farmacista, il calzolaio, il tabaccaio…insomma, siamo tutti sottoposti all’esposizione (anche involontaria) di mezzi pubblicitari!

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